martedì 16 aprile 2013

GIULIETTO CHIESA, LE SCIE CHIMICHE E L’HAARP: MA CI CREDETE ANCORA?



·  · in Scienza. ·


Ho letto con interesse qualche giorno fa (e con qualche malcelato sorrisino mentre i miei occhi si fissavano su certe parole) il corsivo di Giulietto Chiesa del 6 aprile riguardante la minaccia proveniente dal cielo. Forse ingenuamente, speravo che parlasse di meteoriti o di sistemi per combattere questa minaccia (reale). Invece si faceva riferimento ad un’altra minaccia (presunta): ossia le famigerate irrorazioni clandestine da aerei di linea (dette dai complottisti “scie chimiche“) e il progetto HAARP. A questo punto, mi sa, dobbiamo nuovamente tornarci su.
Ribadendo che le scie chimiche non esistono – anche se, ahimè tanta gente ci crede e tanti personaggi famosi contribuiscono a diffondere in giro queste balle cosmiche – anche il progetto HAARP è un qualcosa che è ben lungi da avere scopi dannosi.
sciechimiche-valsusaRipartiamo dalle scie chimiche, anche per rispondere a chi obiettò – a suo tempo – che il nostro articolo non era completo. Precisiamo, senza stare a ripeterci: esistono scie di condensazione, scie di convezione e scie aerodinamiche. Di tutte queste ne ho parlato nello scorso articolo. Le precisazioni sono queste:
a) È stato detto da alcuni commentatori del blog che non esistono articoli scientifici ad occuparsi rigorosamente delle scie di condensazione, facendo delle analisi chimiche (in quota o a terra).Niente di più falso. Ci sono almeno quattro articoli che trattano questo tema, e tutti e quattro giungono alla stessa conclusione. Sono:
  • R. S. Gao, Measurements of relative humidity in a persistent contrail;
  • A. Petzold, Elemental composition and morphology of ice-crystal residual particles in cirrus clouds and contrails;
  • B. Karcher, Aviation-Produced Aerosols and Contrails;
  • C. H. Twohy; Electron microscope analysis of residual particles from aircraft contrails).
Secondo questi brevi saggi, le scie che si formano dietro gli aerei sono delle normalissime scie di condensazione/convezione/aerodinamiche: dentro c’è acqua. Queste famigerate “scie chimiche” sono nient’altro che delle nuvole.
b) È stato detto che ci sono brevetti per diffondere sostanze chimiche da aerei. Vero. Ma che esista un brevetto non vuol dire che venga effettivamente usato; inoltre uno di questi brevetti, quello che è il cardine del complottismo (uno studio sull’addizionare al carburante aerodinamico del trimetilalluminio) è datato 30 settembre 1958.
La NACA, che è l’ente che commissionò questo studio, ha chiuso i battenti il 1° ottobre 1958. Secondo voi due giorni prima della chiusura si sarebbe messa a fare degli studi? O forse lo studio (la cui conclusione dice che l’addizione al carburante di questo trimetilalluminio è marginalmente efficace) era talmente inutile che hanno deciso di chiudere questo ente?
c) Ho fatto un calcolo, sempre nei commenti al vecchio post, che qui ripropongo: riguarda la possibilità di trasportare delle sostanze chimiche su degli aerei di linea.
Prendiamo per esempio un Boeing 777 – che è uno tra gli aerei più avanzati del mondo e con la maggiore capacità di carico – pur essendo usato solo per rotte intercontinentali. Il peso a vuoto di un Boeing 777 è di 138,100 kg e può portare 440 passeggeri: mettendo come media di peso 80 kg e mettendo che in media portino ciascuno 60 kg di bagagli (siamo su un volo intercontinentale, no?) arriviamo – se la mia matematica non fallisce – a 199,700 kg.
Il peso massimo al decollo è di 297,550 kg e il peso massimo all’atterraggio è di 213,000 kg. Per un volo intercontinentale il consumo di carburante è di circa 80.000 litri, e la densità normalmente del carburante si aggira intorno a 1 kg/l (ma ovviamente non possono mettere esattamente 80,000 litri: ne mettono di più per avere un margine di sicurezza ed evitare di chiedere un rabbocco sulle  nuvole, chiedendo a San Pietro). Una banale addizione dimostra che resterebbero per le scie chimiche la bellezza di 0 (zero) litri. 
boeing-747-8-intercontinental-1
Ora tocca ad HAARP, e iniziamo a sfatare i primi luoghi comuni. IntantoHAARP sta per High Frequency Active Auroral Research Program. È un progetto cofinanzato dalla US Air Force, dalla US Navy, dall’Università dell’Alaska e dalla DARPA, un’agenzia che si occupa di sviluppare nuove tecnologie in ambito militare. Il che non vuol dire solo armi, vuol dire anche tecnologie spaziali per la NASA.
Il progetto HAARP viene usato anche per la ricerca civile: le ricerche sono di dominio pubblico, così come le valutazioni degli enti indipendenti sul progetto e queste si trovano sul sito dell’HAARP - un progetto talmente segreto che ha anche un sito! Non solo: è consentito l’accesso ai visitatori; l’unico problema è la location che è un pochino scomoda: si trova tra le foreste dell’Alaska, vicino a Fairbanks.
High_Frequency_Active_Auroral_Research_Program_site
L’array in Alaska è la struttura principale. Poi ci sono altre tre strutture che fanno parte di questo progetto, in Norvegia, a Porto Rico e in Russia. Questo array è composto da 180 antenne disposte in 15 colonne da 12 file. Queste antenne sono dei dipoli a croce.
Ma quali ricerche vengono fatte? Come funziona HAARP? La caratteristica principale dei dipoli a croce che si trovano in Alaska è che servono sia atrasmettere che a ricevere segnali. La potenza trasmittente è di 3600 kW, mentre la potenza irradiata efficace è di 500 MW. Con queste antenne viene creata una piccola perturbazione, mandando onde radio sia per investigare la struttura della ionosfera (uno strato fondamentale dell’atmosfera: è lo strato nel quale le onde a radiofrequenza vengono totalmente rispedite indietro) al fine di comunicare da un posto all’altro della terra usando le onde radio sia per vedere quali sono gli effetti delle perturbazioni solari sulle comunicazioni radio. Queste perturbazioni però sono piccole: a 100 km di quota (usando le leggi che descrivono l’irradiazione di un’antenna dipolo) la potenza che giunge è di soli 0,07 W: è lo stesso effetto che avremmo tenendo un cellulare a un metro di distanza, e le vecchie lampadine ad incandescenza avevano una potenza di 60 W. Inoltre il segnale che rimbalza e torna sulla terra è dell’ordine dei milionesimi di watt. Senza parlare del fatto che i raggi cosmici accelerati dai campi magnetici galattici (in particolare quello solare, per quelli a bassa energia) hanno un’energia di molti ordini di grandezza superiore.
HAARP20lIn altre parole, e con buona pace di Giulietto Chiesa: il progetto HAARP è perfettamente innocuo e inoltre la quasi totalità delle ricerche che vengono fatte sono pubbliche. L’impatto ambientale, sia a terra e sia sull’atmosfera, è costantemente monitorato dallo stesso progetto e da agenzie indipendenti che con una certa frequenza pubblicano dei resoconti dettagliati.
Alessandro Sabatino

domenica 14 aprile 2013

RACCONTO DI PRIMAVERA



Una bella mattina di sole, Rosario Marcianò (in arte ROSY), pensò di fare una passeggiata...si mise il cappello di piombo che l'avrebbe difeso dalle scie chimiche e, dopo un attento esame dei cieli, e notando che nessun aereo sospetto circolava, uscì felice nel sole, scansando accuratamente ogni nanoparticella di alluminio che incontrava sul suo cammino. 
Vide per strada qualcosa che attirò la sua attenzione : un bimbo stava seduto in terra, e con gran concentrazione manipolava una discreta quantità di merda. Attirato dalla sostanza (che è lo status simbol del suo vivere), Rosy chiese al bimbo: "cosa stai facendo?", e il piccolo, serissimo: "la statua di Rosario Marcianò!".
Rosy pensò subito che il ragazzino fosse figlio di un debunker, o magari di un pilota... s'incazzò come una biscia e appioppò un sonoro schiaffone al bambino, poi se ne andò.
Il giorno dopo, Rosy si accorse di non avere più latte, alimento fondamentale per la sua dieta depurativa, e dopo aver chiesto alla mamma i soldini, uscì a comprarlo. Quasi subito s'imbattè nel bimbo del giorno prima, che si stava dedicando alla stessa mansione. 
Si avvicinò, truce: "cosa stai facendo, oggi ?" 
E il bimbo: "una statua...". 
Pronto a incazzarsi nuovamente, Rosy continuò: "una statua? Magari di Rosario Marcianò?"
E il bimbo: "impossibile: non ho merda a sufficienza!"

sabato 19 gennaio 2013

Domande da parlamentari. Tra ufo, scie chimiche, fusione fredda (e una millanteria?)


Pubblicato da Valentina Murelli su http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/17/domande-da-parlamentari-tra-ufo-scie-chimiche-fusione-fredda-e-una-millanteria/
17 gennaio 2013
POLITICA – L’ultimo caso è stato quello dell’onorevole Giuseppe Vatinno. Lo ha sollevato sul suo blog il direttore delle Scienze Marco Cattaneo, ma conviene riassumere. Il 20 dicembre scorso Vatinno e il collega Francesco Barbato (entrambi deputati dell’Italia dei valori) hanno presentato un’interrogazione parlamentare diretta ai ministri della difesa e degli affari esteri per sapere
se l’Italia disponga e dove di eventuali strutture delle Forze armate o di altri Corpi dello Stato dediti allo studio del fenomeno ufologico, se siano stati prodotti documenti e relazioni riservati in ambito nazionale o Nato, se infine in Italia si possa prevedere la creazione di una struttura dedicata munita dei requisiti di trasparenza pubblica.
Gli onorevoli si chiedevano inoltre se i ministri fossero a conoscenza di una lunga serie di fatti ufologici , come la decisione di Ronald Reagan di entrare in politica dopo un incontro con entità aliene (secondo quanto riferito dall’ex collega del presidente Shirley McLaine) e se intendessero reperire informazioni sulla famigerata Area 51 Usa, base militare che conserverebbe i resti di un ufo schiantatosi in New Mexico e del suo equipaggio ET.
Cattaneo – a nostro avviso più che giustamente – commenta così:
nella situazione catastrofica di un paese che non sa come mettere insieme il pranzo con la cena, di un’economia asmatica, nel pieno delle discese in campo, delle salite in politica, di una legge elettorale che si deve rifare, anzi no resta così, dei candidati premier, dell’IMU da pagare, anzi no da togliere e via discorrendo, insomma in questo casino ci sono due, chiusi in un ufficetto di Montecitorio, con la lampadina da sessanta candele, a chiedersi com’è e come non è che ancora non abbiamo un ufficio alieni.
Com’era prevedibile ne è scoppiato un pandemonio. Vatinno non l’ha presa bene. In rete e sui social network la discussione si è un po’ animata e l’onorevole ha cominciato a dare del “cyberteppista” (o peggio) e della “zitella acida” a destra e a manca. Ora sostiene, sul suo sito, di non aver “mai creduto agli ufo” e di aver agito solo in risposta alle tante sollecitazioni di cittadini italiani sull’argomento. Anzi, in un commento relativo a un post di Paolo Attivissimo, insinua il dubbio che forse ci ha solo voluto prendere in giro tutti «per dimostrare a che livello è in Italia la democrazia e cosa succede nei social network». Ma una burla vale davvero un’interrogazione parlamentare, di questi tempi poi?
Comunque, una domanda – seria – per l’onorevole a questo punto ce l’avremmo anche noi: leggiamo sempre sul suo sito, che è giornalista e ha “seguito il Master in giornalismo scientifico alla SISSA di Trieste”. Ci piacerebbe semplicemente sapere quando e come l’ha seguito. Alla Sissa sono attivi due master: uno ormai “storico” in comunicazione della scienza e uno più recente in giornalismo scientifico e digitale. In ogni caso, come ci conferma Nico Pitrelli, condirettore di entrambi, per nessuno dei due Vatinno è mai figurato né come studente iscritto né come semplice uditore. «In 20 anni di attività non posso escludere che abbia assistito a qualche seminario pubblico» afferma Pitrelli. Ma forse è un po’ poco per dichiarare di aver “seguito” un master…
Comunque, non è di Vatinno che volevamo parlare qui. Perché il suo, dicevamo, è solo l’ultimo caso di parlamentare che dà voce a quelli che la comunità scientifica internazionale ritiene settori marginali (quando non vere e proprie bufale) della ricerca scientifica. Per esempio, se lui agli ufo non ha mai creduto, c’è invece qualcuno che se ne preoccupa davvero seriamente. È Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, che alla fobia degli stranieri ha aggiunto quella degli omini verdi. «So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo. Hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare», ha dichiarato in un’intervista rilasciata qualche settimana fa al Fatto quotidiano. E già nel 2010 Borghezio aveva presentato al Parlamento europeo una dichiarazione scritta, in cui giudicava essenziale l’istituzione di un centro scientifico per l’analisi e la disseminazione di dati raccolti dai governi europei sul fenomeno Ufo e chiedeva l’apertura di tutti gli archivi disponibili sull’argomento.
Non di soli strani oggetti volanti, però, ci si preoccupa. È datata 18 dicembre 2012 un’altra interrogazione parlamentaredi Francesco Barbato, questa volta da solo, sulle scie chimiche. Il deputato si rivolge al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e a quello dell’economia e delle finanze, chiedendo se sia vero che su queste scie vi sia un segreto militare e che sarebbero rilasciate con un piano preciso dai continui voli di aerei militari.
Limpide e solide le premesse: negli ultimi anni le scie chimiche «stanno destando enorme preoccupazione in moltissimi italiani» e, benché nessun ente governativo ne abbia mai confermato l’esistenza, «molti ricercatori hanno iniziato a indagare e a raccogliere indizi e informazioni utili per comprendere il fenomeno». Del resto, si legge nel testo dell’interrogazione, ormai sull’argomento sono
diversi gli articoli reperibili on line, i libri disponibili in libreria, le conferenze tenute ad hoc, oltre al libro «Scie Chimiche: la verità nascosta. Le Prove» e il numero speciale dell’ottobre 2010 della rivista Il Discepolo, sempre Draco Edizioni.

Nature, Science, Pnas, PLoS? Ma quale! Qui la fonte è Il Discepolo: rivista che, «in fin dei conti, vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari ad esprimere adeguatamente le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica».
Barbato comunque non è il primo a interrogare il Parlamento sul tema. Prima di lui ci hanno pensato il suo leader Antonio Di Pietro, Amedeo Ciccanti (Unione di centro per il terzo polo), il senatore Oskar Peterlini (Gruppo UDC-SVP-Autonomie), il deputato Pd Sandro Brandolini (che ha firmato ben tre interrogazioni) e anche Domenico Scilipoti (ex Idv, ora Popolo e territorio).
Scilipoti lo troviamo attivo anche sul fronte fusione fredda. Nel marzo 2012, per esempio, riferiva dell’esperimento condotto a Bologna dall’ingegner Andrea Rossi relativo a una «rivoluzionaria nuova sorgente di energia nucleare» e «basato sulla fusione nucleare dell’idrogeno con alcuni isotopi stabili del nickel». E si chiedeva se non si intendessero adottare «opportune misure, anche normative, tese ad una rapida ed effettiva apertura a questo tipo di ricerche». Altre due interrogazioni le avevano firmate nei mesi precedenti Elisabetta Zamparutti e alcuni colleghi ex radicali ora Pd per sollecitare l’attenzione del Governo sul promettente fenomeno della fusione fredda. E ancora, Zamparutti & Co, insieme a Scilipoti, sono tornati alla carica lo scorso 21 dicembre con un nuovo documento dedicato al più vasto settore delle reazioni nucleari a bassa energia (Lenr) in cui, citando di nuovo il lavoro di Rossi ma anche le reazioni piezonucleari di Carpinteri si chiede
se e quali misure intenda adottare il Governo per fornire ai ricercatori e «scopritori» di tali nuovi fenomeni l’intera assistenza e l’appoggio delle strutture preposte al fine di coordinare tutte le iniziative utili ad ottenere ogni sostegno, in termini di mezzi e risorse (cioè fondi per la ricerca), con lo scopo di approfondire i fenomeni anche nucleari evidenziati e giungere, in prospettiva, ad applicazioni industriali di tali reazioni.
A questo punto si potrebbe parlare anche di altro. Del convegno sulla medicina olistica organizzato sempre da Scilipoti alla Camera. Di una mozione anti-Ogm del senatore della Lega Nord Gianpaolo Vallardi (e colleghi) che prende le mosse da uno studio tra i più discussi degli ultimi tempi, smentito da più e più parti, compresa l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare. Dell’impegno del senatore Benedetto Adragna (Pd) per la costituzione di un istituto di biofisica informazionale. Dell’avversione di Beppe Grillo e di molti aderenti del Movimento 5 stelle per vaccini. Per il  momento, però, ci fermiamo qui.
Immagine di wiredforlego / Flickr

domenica 13 gennaio 2013

La laurea di Straker

Fonte: http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2009/02/la-laurea-di-straker.html


Post aggiornato in data 09/03/2009
Post aggiornato in data 31/05/2009

Vorrei dedicarmi ad un post più serio ma non ci riesco, Straker imperversa sempre e non riesco a non commentare.
Da un pò di tempo ormai Rosario Marcianò stà cercando di rifarsi una verginità, cancellando piano piano le tracce delle stronzate che vomita in rete (vedi qui equi; dipenderà forse dal calo degli accessi ai suoi Blog spazzatura o si vorrà cautelare dal nuovo decreto sicurezza che lo vedrebbe come sito terrorista?? mah!!). Comunque il buon Nico ed altri ha mostrato qui come rintracciare i files cancellati
In particolare il mentecatto ha cancellato tutte le notizie sul suo curriculum (ha eliminato il suo sito web "Fast Service informatica") e l'unica traccia è quella diAcarsterminator che oltretutto sta cercando di far eliminare dal webmaster di altervista. E' superfluo dire che Acar ha tutta la mia solidarietà, e per questo ho deciso di riprendere il suo post nel caso fosse obbligato a cancellarlo (la pagina è stata cancellata, il Freeze di Vibradito è qui).

Come dicevamo, il rosarione nazionale, aveva messo a disposizione il suo curriculum in questa pagina del suo sito professionale:
http://www.fastserviceinformatica.it/profile.htm (ora cancellato)

Dal sito si notava un curioso comportamento di Rosario che sembrava non andare particolarmente fiero di una laurea con 110 e lode in architettura, conseguita presso l'Università degli Studi di Genova, infatti modifica il curriculum più volte. Di seguito le pagine salvate in diversi periodi temporali:

Curriculum al 07 gennaio 2007

All'inizio di gennaio 2007 il titolo di studio indicato è un diploma di geometra con votazione 44/60:

Curriculum al 19 aprile 2007
Nei mesi successivi, per tutto febbraio fino a metà aprile, si aggiunge al diploma una laurea ottenuta nel 1989 in architettura con votazione 110 e lode. La pagina salvata il 19 aprile non porta più il nome dell'università (che compariva fino a qualche giorno prima) ma ha ancora l'immagine della laurea dell'Università degli Studi di Genova:

Curriculum al 29 aprile 2007
Al 29 di aprile è scomparso ogni riferimento al nome dell'università e rimane solo l'indicazione generica della laurea in architettura con 110 e lode:

Curriculum al 29 dicembre 2007
In dicembre 2007, sono spariti i riferimenti sia al diploma che alla laurea:
Una laurea comparsa improvvisamente nel profilo di Straker, che dopo qualche mese si è pian piano defilata timidamente. Davvero curiosa la scelta di togliere dal proprio curriculum il riferimento ad una laurea a pieni voti di cui ognuno di noi non potrebbe che andare fiero...
Ma lui no!! Chissà perchè......?????..... Forse era falsa....?????


Aggiornamento (07 gennaio 2009)
È possibile verificare l'evoluzione del curriculum di Straker anche su archive.org a questa pagina, in particolare i salvataggi del 7 gennaio 2007 (senza accenno alla laurea) e del 30 giugno 2007 (dove viene specificato «si laurea in architettura ecc ecc»). Manca un salvataggio con l'immagine della presunta laurea, che comunque era presente sul sito della Fast Service Informatica ancora ad un anno e mezzo di distanza, cioè il 29 dicembre 2008 come si può vedere da questo salvataggio (vedi immagine sotto).

Salvataggio opportuno visto che il giorno stesso Straker ne viene informato e l'immagine all'indirizzo originale sparisce (la coda di paglia "is burning....." eh eh eh ).

A supporto di quanto sopra, il falso laureato, si fa anche chiamare Dott. nelle sue conferenze (vedi qui). Le immagini di seguito sono quelle presenti sul sito "le porte del cosmo"



Su tale sito è presente anche parte del curriculum che era presente sul sito di fast service informatica (ora cancellato):

" (....omissis.....) Rosario Marcianò, nato a Saviano (NA) il 19.03.1961, residente a Sanremo (IM). Ha insegnato, per diversi anni, chimica, disegno tecnico e tecnologia delle costruzioni ed ha collaborato con architetti ed ingegneri alla progettazione di ville e di strutture pubbliche. Dopo un breve periodo durante il quale si è dedicato all’aerografia nel campo pubblicitario, si è specializzato, attraverso un'autoformazione, nel campo della sistemistica Microsoft e nella gestione e riparazione delle componenti hardware. Ha pubblicato articoli di contenuto informatico sulle pagine di AzPoint.net, ZEUS News, Viziato.it, PuntoInformatico.it. Sulla rete è facile trovare i suoi lavori, concessi nei termini della Creative Commons License. (....omissis.....) "

Come si può notare è praticamente lo stesso delle immagini riportate sopra e salvate a suo tempodal buon Acarsterminator.


Quindi il nostro Cialtrone può abbaiare quanto vuole, ma i fatti e le tracce che ha lasciato in rete non mostrano "violazione della privacy altrui o affermazioni diffamatorie o che possano arrecare danno a terzi" in quanto è stato tutto scritto di suo pugno, compresa la FALSA LAUREA, i fatti lo confermano e sono tutti rintracciabili.

Ma poi ha davvero la faccia come il culo, lui è il primo a violare la privacy delle persone (vedi ad esempio qui) oppure a diffamare (vedi quiquiqui e qui).

D'altronde ....."Signori si nasce e non si diventa" ovvero chi nasce tondo non può morire quadrato, ovvero chi nasce Cialtrone, Falso e Bugiardo tale rimane per tutta la vita.

Saluti

Fioba

Nel rispetto della licenza Creative Commons citata nelle pagine e nelle immagini, ho riportato sempre il link di provenienza.



Aggiornamento 9/3/2009


La coda di paglia di Rosario Marcianò sta bruciando sempre di più, come si può vedere qui, sta cercando di eliminare le tracce della sua laurea. Ha infatti fatto togliere l'immagine della conferenza con il suo falso titolo di Dottore (vedi qui). Peccato che ha dimenticato di far togliere il suo falso titolo anche dal testo....eh eh eh !!!


E peccato per lui che ho salvato il tutto. Caro Rosario, le menzogne hanno le gambe corte..... come le tue.

Saluti

Fioba


Aggiornamento 31/5/2009

Il mentacatto "Rosario Marcianò" continua ad eliminare le tracce della sua finta laurea che si è creato "ad hoc" con Photoshop. Ha infatti fatto togliere il suo falso titolo di Dottore (vedi qui) anche dal titolo della conferenza. Peccato che ho registrato tutto....eh eh eh !!!

Rosario, sei un MENTECATTO IGNORANTE, ma credi davvero di farti passare da dottore per vendere due DVD e due libri (tra l'altro pieni di stronzate) e che nessuno se ne accorga??? Te la laurea non l'hai vista neanche con il telemetro (ah ah ah !!).

Sappi che per te sarò una delle tante spine nel fianco e che tutte le stronzate che scrivi o affermi nelle conferenze verranno tirate fuori e rese "pubbliche", nel vero senso della parola, a momento opportuno. Tu non hai la più pallida idea con chi hai a che fare.

ROSARIO MARCIANO' IGNORANTE ERI ED IGNORANTE RESTI,
CARO "SPARA-MINCHIATE"


Saluti a tutti

Fioba